81,4% è la percentuale di segnali esatti del nostro Trend Indicator di Medio "Zen-Trader" su cicli MiniFIB / FIB da Febbraio 2007 a Ottobre 2013.

In esercizio da Febbraio 2007

Segnali generati totali (cicli errati / esatti): 269

Esatti: 216 (80,30%)
Errati: 053

Dati aggiornati al 13/08/2018

Abbiamo pensato di illustrare questo Strumento della nostra operatività tramite uno schema FAQ:

“Il vostro Trend Indicator è un TS?”
Il Trend Indicator MiniFIB / FIB “Zen-Trader” non è un TS, ma un originale Indicatore che analizza costantemente i movimenti del Future Mini FTSE MIB (comunemente chiamato MiniFIB), e i cui principali compiti sono:

  • Segnalare la partenza di cicli rialzisti/ribassisti di Breve-Media durata tramite i Segnali pubblicati nei Report (e seguirne successivamente il Trend in caso di cicli durevoli e direzionali, che in diversi casi possono arrivare ad avere un’estensione di 1500, massimo 2000 punti, ad esempio: cicli di Ottobre 2013 e Agosto 2014).
  • Fornire Indicazioni Previsionali, non molto frequenti ma con elevato grado di affidabilità, su possibili ed imminenti movimenti del Future, sia al rialzo che al ribasso (a prescindere dalla direzione del ciclo attivo sull’Indicatore in quel momento), indicando anche la scadenza temporale della previsione. Di seguito un esempio di come il Trend Indicator fornisca Indicazioni Previsionali aventi buon margine di precisione: Report del 12/03/2014, Report del 13/03/2014, Update del 13/03/2014, da leggere in sequenza. Ma è solo un esempio, e i Report contenenti Indicazioni Previsionali e loro esito sono consultabili tutti in questo archivio, accessibile anche dal Menu Info.

“Ok, ma in che modo potrebbe essermi utile nell’attività di Trading?”
Pur non essendo un TS, può essere sfruttato dai Traders più esperti per Trading Discrezionale, in 3 diversi modi:

  1. Aprendo posizione allo scattare del Segnale di inizio ciclo dell’Indicatore per cogliere movimenti iniziali di 150, max. 250-300 punti MiniFIB o FIB di Profitto). Storicamente l’Indicatore vanta “sul campo” una probabilità dell’80-82% che si chiuda in Profitto con Target di 250 punti.
  2. Aprendo una posizione a seguito di Indicazione Previsionale apparsa sul Report (dove può essere descritta anche come “segnale interno”). Un esempio pratico basato sul Report del 12/03/2014: si sarebbe aperta una posizione Long, con Take Profit in prossimità di 21000, chiudendo il Trade qualora tale area non fosse stata raggiunta entro la scadenza indicata.
  3. Trading sui livelli dell’Indicatore. Premesso che indichiamo come “livello” quanto descritto nella Legenda della Guida ai Segnali di Trading alla voce “STOP & REVERSE”, il livello generato dall’Indicatore rappresenta ovviamente un’area di Supporto (se il ciclo in atto è Long) o Resistenza (se Short). Secondo un paio di vecchi e verissimi “adagi” di Borsa, Supporti e Resistenze alla lunga sono fatti per essere bucati, e inoltre in Borsa non bisogna mai dare nulla per scontato; ciò premesso, tuttavia, l’esperienza di anni sul Trend Indicator ci segnala che molto spesso al primo attacco i prezzi vengono respinti dal livello, inducendo una reazione che può essere, secondo i casi, o un semplice e temporaneo pullback, oppure una vera e propria ripartenza del ciclo, che può durare anche giorni.
    Di conseguenza è possibile provare a sfruttare l’incontro periodico tra i prezzi e il livello con Trades Intraday o Multiday, aventi Risk / Reward (rapporto Rischio / Rendimento) piuttosto favorevole. Noi operiamo anche in tal modo, qualora però siano soddisfatte le seguenti condizioni: che i prezzi siano abbastanza vicini al livello (distanti al max. 50-75 punti), e che questo accada a ridosso della scadenza temporale delle 13.00 (max. 30 minuti prima).
    Di seguito un esempio pratico:
    il giorno X, con l’Indicatore che segnala ciclo Long in atto, si ha un pullback che porta i prezzi nei pressi del livello: poniamo che, verso le 12:30-12:40, da un’occhiata al Grafico la discesa sembri essersi fermata e il MiniFIB stazioni “sul fondo”, intorno ai 20140-20150 punti, e questo mentre il livello dell’Indicatore è a quota 20120. A quel punto decidiamo di andare Long a 20150, stoppando la posizione qualora, alle 13, il Future abbia chiuso la candela almeno un tick sotto i 20120 punti (es. 20115). In tal caso ci prepareremo a sfruttare la partenza del nuovo ciclo aprendo subito uno Short da 20115 con Target Profit di 250 punti, secondo quella che è la modalità di utilizzo principale dell’Indicatore (vedi più sopra). Se invece alla scadenza temporale delle 13 il livello non viene violato, e poco dopo sembra esserci un inizio di reazione, possiamo iniziare ad alzare lo Stop, ad esempio inserendo un ordine condizionato di Stop secco sotto i 20120 prima, e a pareggio più in là, cosa che ci evita di restare davanti al monitor. Se poi siamo fortunati, e si ha un tentativo di ripartenza del ciclo, possiamo continuare ad alzare progressivamente lo Stop, ormai a protezione del Profitto. Sconsigliamo di utilizzare questa tecnica di Trading prendendo posizione a ridosso della seconda scadenza temporale giornaliera, quella delle 17:50: la possibilità di Gap sfavorevoli il giorno dopo è sempre in agguato, e facilmente trasformerebbe un Trade dal Risk / Reward vantaggioso, in un Trade da dimenticare assolutamente…

“Spesso il livello d’Ingresso o Reverse non viene pubblicato nei Report, come mai?”
Il Trend Indicator segue cicli più ampi rispetto al TS di Breve-Brevissimo e si mantiene “largo”, di conseguenza i livelli variano con minor frequenza, e in ogni caso vengono pubblicati solo in specifiche fasi di Mercato. Esempio pratico: qualora in fase di pubblicazione di un Report riterremo possibile che per quella giornata o la successiva, i prezzi vadano incontro al livello di Reverse dell’Indicatore, segnaleremo nel Report il livello preciso di fine ciclo. Questo sia per non tediare l’Utente con informazioni inutili (è superfluo specificare il livello di Reverse/fine ciclo quando è ben lontano dalle quotazioni attuali), che al fine di proteggere da “cacciatori di TS”,Reverse Engineering e similari uno Strumento che rappresenta per noi una preziosa “bussola” quotidiana sugli impulsi e la tendenza di fondo del Mercato, avendo fornito nel tempo sino all’82% di Segnali esatti.

“Quando scatta un Segnale sull’Indicatore?”
Un Segnale scatta qualora alle 13:00, alle 17:00 o in chiusura di Seduta, il MiniFIB (Future di riferimento per l’Indicatore) chiuda l’ultima candela almeno un tick sopra (Long) o sotto (Short) il livello indicato. A quel punto, chi segue l’Indicatore prenderà posizione con un veloce ordine “a mercato” (naturalmente se il Segnale scatta in chiusura di Seduta – ore 17:50 – l’ordine andrà eseguito all’apertura del giorno successivo). Quanto accade in chiusura di candela delle 17:50 può essere verificato anche la sera con calma, a Mercato chiuso. Per informazioni complete su tutte le Regole del Trend Indicator, consultare la Guida ai Segnali di Trading. Per seguire i Segnali e i cicli si consiglia di tenere aperto sulla propria Piattaforma di Trading un Grafico MiniFIB a 30 minuti, lo stesso del TS. Qualora non si segua il TS, o sulla Piattaforma vi sia spazio per un ulteriore Chart, è più rapido da consultare un Grafico a 4 ore, che mostra solo gli orari chiave (13:00, 17:00 e 17:50).

“In quali casi un Segnale viene conteggiato come errato?”
Quando il relativo ciclo non raggiunge un’estensione tale da assicurare perlomeno il conseguimento di un Target Profit di 250 punti MiniFIB o FIB; siamo molto rigorosi in questo, nel nostro sito si trova evidenza persino di un Segnale conteggiato come errato nei Report – e quindi in questa Pagina – pur avendo sviluppato 245 punti di Profitto sui 250 attesi, e quindi conteggiato errato per un solo tick (Update del 14/11/2013, Report del 18/11/2013, Report del 19/11/2013). Questo testimonia la nostra serietà professionale: le percentuali di Segnali esatti riportate sono assolutamente reali.

“Con quali Strumenti Finanziari posso tradare i Segnali del Trend Indicator?”
A patto che i Segnali siano effettivamente scattati sul MiniFIB, che è il Future di riferimento dell’Indicatore, è possibile poi eseguirli – allo stesso prezzo di Borsa – anche utilizzando il FIB oppure CFD “Italy 40”, purché abbiano il FIB come sottostante. Questo dipende dal Broker utilizzato: a quanto ci consta alla data di lancio del sito (e senza voler fare una panoramica esaustiva dell’offerta disponibile per i Traders italiani), gli Italy 40 di ActivTrades vanno bene, quelli di IG Markets e CMC Markets no, perché replicano l’Indice FTSE MIB.
Volendo, i nostri Segnali potrebbero essere tradati anche con ETF FTSE MIB, tramite ordini con prezzo “a mercato” contestualmente allo scattare del Segnale sul MiniFIB. Di sicuro rappresentano un’alternativa per i Neofiti che preferiscano non maneggiare prodotti a leva spinta (come i Futures o i CFD), ma sentiamo doveroso avvertire che non sono scevri da difetti e limitazioni e vanno utilizzati con attenzione: a nostro giudizio si tratta spesso di Strumenti meno chiari e trasparenti (specialmente quelli in leva) e dalla fiscalità contorta e talvolta svantaggiosa persino per chi avesse maturato precedenti minusvalenze. Noi personalmente NON li amiamo, e lavoriamo solo su Futures/CFD.