Oddio Crolla la Borsa di Wall Street…. Anche no, Facciamo il Punto

Chiusura in rosso a Wall Street, Segnale al ribasso possibile anche sul nuovo TS DAX.
Chiusura in rosso a Wall Street.

Ehm… ecco. Se pensate che la borsa di Wall Street stia crollando, forse fareste bene a guardare il grafico qui
sopra, diciamo che se per caso l’indice s&p500 dovesse tornare ai livelli di inizio 2013 ( mica un millennio fa )
ovvero a 1400 punti, 342 punti in meno di oggi, ovvero un bel -20% da qui allora si. Wall street starebbe crollando.
(continua a leggere più sotto)

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ScreenHunter 07 Feb. 03 20.42 650x239 Oddio Crolla la Borsa di Wall Street.... Anche no, Facciamo il Punto

Ehm… ecco. Se pensate che la borsa di Wall Street stia crollando, forse fareste bene a guardare il grafico qui
sopra, diciamo che se per caso l’indice s&p500 dovesse tornare ai livelli di inizio 2013 ( mica un millennio fa )
ovvero a 1400 punti, 342 punti in meno di oggi, ovvero un bel -20% da qui allora si. Wall street starebbe crollando.

Ora sta solo facendoci vedere un rarissimo momento di debolezza.

Che sia la volta buona?

La mia idea è che ci sono tutte le condizioni per un crollo epocale degli indici. In particolare a destare le mia (personalissima e opinabile) preoccuppazione è la situazione del così detto Margin Debt. ovvero la quantità di denaro preso a prestito per finanziare operazioni di borsa (per la maggior parte lunghe, in acquisto):

Margin Debt 0 Oddio Crolla la Borsa di Wall Street.... Anche no, Facciamo il Punto

In una situazione come questa è evidente che una ulteriore discesa dei mercati, specie se particolarmente veloce innesterebbe automaticamente un fiume di “Margin Call” (come il film), ovvero chiusure quasi automatiche delle posizioni lunghe sul mercato per sovra utilizzo del margini a garanzia.

E qui interviene la FED.

Non dobbiamo dimenticarci che la FED e il resto delle Banche Centrali che contano oggi sono assolutamente preparate per correggere nell’immediato movimenti troppo forti o pericolosi di mercato.

Lo possono fare sia con una politica di annunci sia attivando o riattivando o rinforzando politiche monetarie già pronte all’uso (tipo LTRO) e collaudate oppure già in essere (tipo QE).

Ovviamente ad ogni intervento aumenta la quantità di energia nel sistema e dunque la sua intrinseca instabilità
MA per ora lo spazio per altri interventi massicci di politica monetaria ci sono.

Io francamente penso che uno storno relativamente ordinato, relativamente veloce e feroce sia tollerato (anzi forse ben voluto, le pulizie servono) dalle Banche Centrali. Ma per ora scordiamoci un crollo stile 2008-2009.

Personalmente non troverei nulla di strano in un -20% da qui per Wall Street ed anzi siu ri creerebbero condizioni decenti per investire in borsa (al limite anche in quella italiana). Le condizioni ci sono tutte a partire da un ormai evidente rallentamento dell’economia globale, testimoniato prima dalla Cina la settimana scorsa e soprattutto dall’Indice anticipatore ISM Usa (letteralmente crollato sotto la peggiore stima di qualunque analista) ieri che fa prevedere un inizio del 2014 in stagnazione e forse addirittura in leggera recessione.

Per ora non mi carico di azioni e sono prevalentemente liquido o con in mano investimenti particolari, attendo prezzi migliori.

E prima di dire: lo storno è finito.

Ridate una seconda occhiata al grafico qui sopra, lo storno semmai è cominciato.

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