Bitcoin: Ma A Che Tasso di Cambio Possono Arrivare nel 2014?

Bitcoin (rappresentazione artistica del Re delle Criptovalute). Due successivi Hard Fork hanno portato alla nascita di Bitcoin Cash e Bitcoin Gold, ma il numero 2 incontrastato delle Crypto resta Ethereum.
Bitcoin (rappresentazione artistica del Re delle Criptovalute).

La Domanda nel titolo è mal posta (ma si sa i titoli……)

Le domande corretta è: Il Bitcoin continuerà a diffondersi come mezzo di pagamento nel mondo, e resisterà agli attacchi dei governi?

Avrete notato che non metto neppure in questione SE il “sistema” Bitcoin nel 2014 verrà pesantemente attaccato da banche centrali e governi, lo sarà di pari passo alla sua diffusione, per la verità è già cominciato a succedere in maniera soft in Cina e in maniera violenta in India……..


Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’Autore, FunnyKing – che ringraziamo – e non necessariamente rappresenta l’opinione di Zen-Trader.com. Siamo lieti di ospitare i contenuti dei migliori Bloggers di Finanza ed Economia. A presto con nuovi, interessanti articoli!


Bitcoin: Ma A Che Tasso di Cambio Possono Arrivare nel 2014? (Uhm…un Vantaggio del Ritorno alla Lira.. ora lo Vedo)

images4 Bitcoin: Ma A Che Tasso di Cambio Possono Arrivare nel 2014? (Uhm...un Vantaggio del Ritorno alla Lira.. ora lo Vedo)

La Domanda nel titolo è mal posta (ma si sa i titoli……)

Le domande corretta è: Il Bitcoin continuerà a diffondersi come mezzo di pagamento nel mondo, e resisterà agli attacchi dei governi?

Avrete notato che non metto neppure in questione SE il “sistema” Bitcoin nel 2014 verrà pesantemente attaccato da banche centrali e governi, lo sarà di pari passo alla sua diffusione, per la verità è già cominciato a succedere in maniera soft in Cina e in maniera violenta in India. I governi per ora, non riuscendo a colpire direttamente ne i “consumatori” di Bitcoin e neppure i produttori di “Bitcoin” se la prendono con i Pusher, almeno quelli più visibili, ovvero gli hub virtuali dove si scambiano criptovalute. (okkio a lasciare soldi o BTC dentro i vari MT.Gox, BitStamp, The Rock Trading etc., mettere soldi, cambiare e portare via veloci e sempre per cifre relativamente piccole)

Dunque ecco la risposta: se a fine del 2014 il Bitcoin sarà sopravvissuto alla guerra in un numero sufficiente di Stati le sue quotazioni misurate in dollari certamente non potranno che essere sensibilmente superiori a quelle odierne.

Faccio notare che a fine 2014 saranno stati creati non più di 12 milioni di BTC, per una capitalizzazione al cambio
di oggi (800$) di  9.6 miliardi di dollari. La platea potenziale di Bitcoin è circa a stessa rispetto a quella che utilizza i social network e per la verità, potenzialmente specie in paesi con valute deboli o valute truffa (tipo alcuni paesi africani) ma dove si stanno sviluppando reti 3g e smartphone a basso costo (firefox OS è un grande amico di btc) , il sistema Bitcoin rappresenta un kit di sopravvivenza più che una curiosità per geek.

In alcuni di questi paesi circolano già valute alternative gestite direttamente dai gestori telefonici (Vodafone per esempio, avete mai sentito parlare di MPesa?) , paradossalmente alcuni cittadini di paesi del così detto “terzo mondo” hanno compreso prima di noi la truffa intrinseca connaturata con la valuta fiat. Quindi, proprio dove noi “occidentali” non ce lo aspetteremmo esiste già un mercato sterminato, fatto da almeno un miliardo di individui, già culturalmente preparato a VIVERE senza bisogno di valuta stampata dallo Stato o da una banca centrale.

Perché loro hanno vissuto sulla loro carne viva cosa significa vivere con una “valuta debole, o una valuta truffa“, altro che “svalutazione competitiva”. (Tutto sommato mentre scrivo questo post, comincio a intravedere i vantaggi reali di un ritorno alla lira. Non ci avevo mai ragionato da questo punto di vista).

Comunque il punto sul Bitcoin e su altre criptovalute emergenti è: sopravviverà? Ovvero:

  • I governi o le banche centrali riusciranno ad inibirne uso e scambio
  • “qualcuno” riuscirà ad infrangerne i protcolli di sicurezza o a bloccarne il sistema di scambio e validazione

Questi 2, e solo questi due sono i rischi per il Bitcoin nel 2014.

Per ora non esiste un rischio che riguarda la nascita di una qualche altra criptovaluta concorrente in grado di inflazionare il BTC. E’ troppo presto e il mercato potenziale troppo enorme rispetto alla quota ottenuta a fine 2013 dalle criptovalute.

Dunque per fare una previsione :

Se il BTC non verrà fermato o troppo rallentato da uno dei fattori sopra citati, e dato il tasso di diffusione e di popolarità di questa criptovaluta,  allora il tasso di cambio fra BTC e $ a fine del 2014 non potrà che continuare a salire a ritmi sostenuti. Nella mia opinione, non meno di 3-10 volte i valori attuali, ovvero una capitalizzazione fra
i 30 e 100 miliardi di dollari  (12.000.000 di BTC@ 2400-8000$).

Se ci pensate 100 miliardi di dollari, nel quadro generale globale sono nulla.

Se prendiamo a livello globale solo l’aggregato:

  • M1 (o liquidità primaria), che comprende le banconote e monete in circolazione (il circolante), nonché le
    altre attività finanziarie che possono fungere da mezzo di pagamento, quali i depositi in conto corrente, se trasferibili a vista mediante assegno, e i traveler’s cheque; non vengono fatte rientrare in questo aggregato le banconote e monete depositate, quindi non in circolazione, per evitare il doppio conteggio, una volta come banconote e monete, l’altra come depositi in conto corrente;

A livello globale si stima  che oggi siamo a circa 28 triliardi di dollari, ovvero 28.000.000.000.000$.

Dunque 100 miliardi ne rappresenterebbero il 0,357%. un obbiettivo ambizioso per il 2014, ma non irraggiungibile. (nella parte bassa della mia stima saremmo allo 0,1157% dell’M1 globale)

…. prendete queste previsioni come mero esercizio di razionalizzazione. In realtà siamo davanti ad un fenomeno del tutto nuovo per la storia dell’umanità: una valuta globale, decentralizzata e potenzialmente anonima.

Buon anno a tutti.